Archeologia e speculazioni

da «Il Carroccio di Tarquinia», anno I, n. 6, 1966

Interessati numerosi parlamentari al problema dei compensi mai versati ai proprietari dei terreni esplorati dalla Lerici – Forse raggiungono il mezzo miliardo i premi concessi dallo Stato alla Fondazione

Dopo la pubblicazione sul n. 2 del Carroccio, dell’articolo «Lerici il magnifico», numerosi agricoltori di Tarquinia hanno sollecitato una nostra iniziativa per chiarire la questione dei compensi previsti dalla legge per i proprietari di terreni su cui lo Stato o privati autorizzati conducono scavi archeologici.

Una prima documentazione sull’argomento è stata da noi sottoposta all’attenzione di parlamentari di vari partiti, che hanno promesso il loro interessamento.

Abbiamo anche cercato di informarci con precisione sull’entità dei compensi finora versati dallo Stato alla Fondazione Lerici e sembra che la cifra si avvicini al mezzo miliardo. A pochi mesi fa risalirebbe un cospicuo contributo di 50 milioni, versato dal Ministero della Pubblica Istruzione alla Fondazione.

Poiché la Lerici ha condotto la sua attività di ricerca soprattutto a Tarquinia, se effettivamente i compensi statali raggiungono il mezzo miliardo, i proprietari dei terreni esplorati hanno diritto a premi per un totale di qualche centinaio di milioni. Come noto, infatti, la legge 1080 del 1º giugno 1939 prescrive un premio del 25% del valore del materiale rinvenuto (ivi comprese le tombe dipinte) tanto per lo scavatore che per il proprietario del terreno.

È ora opportuno che l’azione promossa dal Carroccio in sede parlamentare venga appoggiata dagli interessati che invitiamo a fornirci tutti I dati utili a compilare una documentazione precisa e completa sulla questione.

Lerici può anche continuare a sfruttare il nostro patrimonio archeologico (ma sarebbe ora di sostituirlo con un Ente locale, per far rimanere a Tarquinia tanta ricchezza e garantire una ricerca più razionale); sia lui che lo Stato devono però cominciare a mettersi in testa che qui da noi nessuno porta gli orecchini al naso!

Ludovico Magrini


Recuperato alla memoria da Maurizio Balzano.